Derubata mentre pranzava al ristornante, ma il ladro viene inseguito e fermato da un passante. È accaduto ieri da Casa Sorbillo, in centro a Milano. Vittima una turista americana di 38 anni, alla quale un 40 enne ha sottratto il portafoglio con documenti e altri effetti personali. Dopo aver urtato la sedia della donna facendo cadere la borsa, l’uomo ha approfittato della confusione per prendere il portafoglio e fuggire. Un cittadino che ha assistito alla scena lo ha inseguito, bloccandolo in via San Pietro all’Orto. Poi sono intervenuti gli agenti di polizia. Si è risolto tutto con un taglio al braccio e un grosso spavento ma poteva avere conseguenze ben peggiori l’aggressione messa in atto lunedì sera nei confronti di un ragazzo italiano di 19 anni nel quartiere Forlanini a Milano. Tutto, come ha raccontato a Libero la madre del giovane, ha avuto inizio nella serata di domenica quando suo figlio Giovanni (nome di fantasia) si trovava in piazza Carnelli con alcuni amici.
Una serata come tante in questa torrida estate milanese se non fosse che all’improvviso alcuni giovani nordafricani si sono avvicinati al gruppo e hanno cominciato ad importunare due ragazze. «Mio figlio le ha difese ed insieme ai suoi amici è riuscito ad allontanare i molestatori». Ma quando sembrava che fosse tutto risolto invece i nordafricani hanno deciso di prendersi la rivincita. «Lunedì sera infatti Giovanni era tornato per fare quattro chiacchiere con gli amici sempre in piazzale Carnelli» spiega la madre raccontando che questa volta però con lui c’era anche la sorella. Una presenza che, come vedremo, giocherà un ruolo fondamentale in questa brutta storia. «Secondo quello che mi hanno raccontato alcune persone presenti sul posto i nordafricani si sono presentati in otto e ad un segnale convenuto sui sono scagliati contro mio figlio». Una scena drammatica che ha visto il giovane schivare due coltellate dirette al collo. «Il terzo fendente però non è riuscito a evitarlo proprio perché stava cercando disperatamente di difendere la sorella».
Gli aggressori a questo punto si sono dati alla fuga mentre partivano le prime richieste di soccorso a paramedici e forze dell’ordine che, visto il profondo taglio sul braccio del giovane, hanno deciso che fosse necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ICSS di via Catalani. «I medici hanno dato 4 punti di sutura» racconta la mamma del giovane «la ferita era profonda 3 cm e se fosse stata inflitta in un’altra area del corpo si sarebbe potuta rivelare fatale». Intanto è stata fatta regolare denuncia al Commissariato di Mecenate e gli aggressori sono attualmente ricercati. «Milano ormai è diventata una città invivibile» si sfoga la donna «basta una parola di troppo o uno sguardo sbagliato e rischi la pelle».
«In questo quartiere abbiamo sempre vissuto nella tranquillità e nella quiete» spiega Cinzia Sgarlata, Presidente del Comitato Forlanini spiegando però che in questi ultimi anni, si sta osservando una situazione sempre più caratterizzata dal degrado portato da gruppi di persone che bivaccano sulle panchine e che sporcano buttando a terra di tutto, oltre a bottiglie e lattine di birra. «Ora le forze dell’ordine si occuperanno di verificare se l’attività commerciale di Piazza Ovidio dove in nordafricani si sono rifugiati dopo l’aggressione sia a norma» conclude il presidente «quel luogo è aperto 24 ore su 24 e si vendono alcolici fino a tarda notte». «L’ennesimo accoltellamento nel nostro territorio dimostra che non siamo più davanti a episodi isolati ma a un’emergenza sicurezza che richiede risposte immediate» spiega a sua volta Davide Ferrari Bardile, Responsabile Dipartimento Sicurezza Lega Milano. «Da tempo denunciamo la presenza di mini market e attività che, troppo spesso, diventano punti di ritrovo dove l’abuso di alcol favorisce degrado e violenza» continua l’esponente del Carroccio «è indispensabile intensificare i controlli e chiudere senza esitazione gli esercizi che operano nell’illegalità».