(Adnkronos) - Ampio spazio agli accessori. Piccole pochettes in camoscio o canvas stampa maiolica con bracciale adornano i polsi; maxi collane ispirate alle architetture ottomane arricchiscono mise da giorno e da sera; zeppe e tacchi di paglia intrecciata con lacci in microfibra avvolgono la caviglia e riprendono le stampe dei costumi. "L'accessorio - afferma la designer - e' un elemento sempre piu' importante. Specie oggi che l'abbigliamento sta vivendo una crisi di identita' e non si fa piu' poesia con gli abiti. L'accessorio, a differenza dell'abito, ti permette di sbizzarrirti. Del resto, lo dicono anche i numeri, il mercato piu' dinamico e' rappresentato proprio da questo comparto". Quello di Cristina Ferrari, piu' che uno stile, e' un vero e proprio modo di vivere. "Io - confessa - viaggio di continuo e quando creo i miei abiti penso alla donna che, come me, deve affrontare mille impegni". Una donna contemporanea, impeccabile tanto in viaggio quanto in ufficio. "Gli armadi delle mie nonne - continua - erano pieni di abiti stirati a regola d'arte. Oggi, se non vai nei grandi alberghi che hanno il servizio di stireria, non hai molte possibilita' di sistemarti i capi se sono stropicciati". Ecco dunque che nascono i jersey fluidi, quasi impalpabili, che accompagnano le forme senza fasciarle. E i costumi da bagno che vanno al di la' della loro funzione, diventando anch'essi capi di abbigliamento a tutti gli effetti. "I miei costumi - aggiunge la stilista - sono perfetti anche come capi da cocktail o da sera". (segue)