(Adnkronos) - Il tessile abbigliamento sta tornando a produrre in Italia. Lo sottolinea con l'Adnkronos il presidente di Pitti Immagine, Gaetano Marzotto, a margine del 'Decoded Fashion' in corso a Milano. E questo, spiega, per due ordini di motivi: rispondere a esigenze di qualità e alla velocità impressa in generale dal web. "La prima ragione - chiarisce Marzotto - è sempre legata all'innovazione e alla qualità; la seconda sta diventando forse piu' importante, ovvero la velocita', la capacita' di rispondere alle esigenze del mercato, sia quelle che ci indicano i negozi, sia quelle che emergono dal web. In tempo reale, i negozi dicono alle aziende che cosa si sta vendendo e quindi c'è sempre più bisogno di riassortimenti e di indicazioni". Insomma, si torna a produrre in Italia "non per una questione di costi, perchè se si produce in Cina o Vietnam o Bangladesh costa ancora molto meno, ma i tempi sono talmente lunghi che non si riesce a rifornire il mercato" chiarisce Marzotto. E invece "la tempestività è fondamentale. Il consumatore oggi è molto variabile, a seconda delle notizie che giungono in tempo reale: dal cataclisma economico, a quello finanziario, alle notizie che arrivano da Borse e mercati. Insomma, c'è una tendenza emozionale nei consumi che vanno soddisfatti. Chi sa cogliere questo aspetto, ce la fa. Gli altri meno". Il web è dunque anticiclico? "E' assolutamente anticiclico - conferma Marzotto. Connette tutti i negozi, perchè quello che conta è sapere in tempo reale da tutti i punti vendita quello che sta succedendo e dare subito delle risposte. Ad esempio i prodotti slow moving necessitano delle promozioni e quelli che vanno molto bene vanno riassortiti". (segue)