Il taglio ai parlamentari non conviene a nessuno. Parola di Bruno Vespa che evidenzia come, fra i 945 parlamentari in carica, saranno pochissimi quelli che tornando alle loro precedenti occupazioni avrebbero un prestigio e una retribuzione comparabili agli attuali". Proprio alla luce di questo è comprensibile il referendum che ha raccolto le firme necessarie per passare la palla ai cittadini. Saranno loro a decidere le sorti della sforbiciata. La stessa che sta mettendo in subbuglio il Movimento 5 Stelle, "dove - prosegue Vespa sul Giorno - la cura dimagrante sarebbe assai drastica e dove il divieto di un terzo mandato semina il panico tra quanti svolgono il secondo". Ma i grillini sono in buona compagnia: "Si vedono - per il conduttore di Porta a Porta - scene antipatiche anche in Forza Italia, destinata anch'essa a un prevedibile ridimensionamento". Leggi anche: Bruno Vespa: "Un anno bruttissimo, c'è il buio oltre la siepe del governo" Tutto però si muove perché si eviti che Matteo Salvini un domani vinca le elezioni e - se le vince - possa governare. "Sul primo punto, si spera che la magistratura lo condanni per sequestro di persona". Nel malaugurato (per la sinistra) caso in cui Salvini dovesse mai vincere le elezioni, "ecco pronta una legge proporzionale che cancella decenni di battaglie (da Berlusconi a Prodi e Veltroni) imponendo coalizioni deboli a un Paese che avrebbe un disperato bisogno di un governo forte con linee chiare in politica estera ed economica". Tutto questo mentre il governo va a rotoli.