Scontro tra esperti

Alberto Zangrillo e i malati di coronavirus, dati alla mano contro Andrea Crisanti: "Le bugie hanno le gambe corte"

Dopo la frase "il virus clinicamente non esiste più", Alberto Zangrillo torna a fare scalpore. Il responsabile del reparto di Terapia intensiva dell'ospedale San Raffaele di Milano ha dichiarato che "contagiato non vuol dire malato". Apriti cielo, non l'avesse mai detto. Non bastava infatti l'attacco di Nino Cartabellotta, presidente Gimbe, a picchiare duro contro l'esperto anche Andrea Crisanti. Il virologo dell'Università di Padova, ospite a In Onda su La7, ha replicato: "Quelle di Zangrillo sono affermazioni estremamente pericolose". Per l'ex commissario per l'emergenza coronavirus di Luca Zaia Zangrillo ha sbagliato a dire che non entrano più malati di Covid-19 in rianimazione. "Forse - ha tuonato - si riferisce al suo ospedale, perché qui non è vero e non penso che possa riferirsi a piano nazionale. In Veneto abbiamo decine e decine di malati in reparto e in rianimazione e non capisco su quali basi faccia questa affermazione".

 

 

Presto detto. La replica di Zangrillo arriva in diretta e su Twitter, dove, con tanto di dati alla mano, cinguetta: "Le bugie, caro Crisanti, hanno le gambe corte. Sogni d’oro". Nel bollettino di ieri, 13 agosto, quando la puntata del programma di Luca Telese e David Parenzo è andata in onda, in Veneto le persone in terapia intensiva erano infatti sei in totale. Stando a questo, allora, le parole di Crisanti sembrano inesatte.