Non solo pallone

Otto e Mezzo, Alessandro Sallusti su Mario Draghi: "Togliere la finale a Wembley? Cosa c'è dietro davvero alle parole del premier"

Da un paio di giorni, l'Europa è in pressing sull'Uefa: la richiesta è quella di spostare la finale di Euro 2020 da Wembley a causa del picco di contagi che si sta registrando nel Regno Unito a causa della variante Delta. Richiesta dovuta anche alle restrizioni imposte dal Paese che andrebbero a gravare su atleti, staff, giornalisti e tutto il "circo itinerante" che segue la competizione. Richiesta dovuta, ovviamente, anche a ragioni geopolitiche.

 

Della vicenda se ne parla a Otto e Mezzo di Lilli Gruber, il puntata in onda su La7, la puntata è quella di martedì 22 giugno. Dopo Mario Draghi, il primo a chiedere lo spostamento della sede della finale degli Europei, anche Angela Merkel ha avanzato identica richiesta. E a fare il punto su quanto sta accadendo, ospite in collegamento, ecco il direttore di Libero, Alessandro Sallusti.

 

"Questa uscita di Draghi sul togliere la finale a Londra non credo che appartenga a una strategia di politica interna o a una visione di politica interna, ma in una strategia di comunicazione europea - premette Sallusti -. Europa e Inghilterra non è che vadano molto d'accordo in questi tempi. E così nella sua scalata a diventare leader europeo ha dato anche questo buffetto agli inglesi, sapendo benissimo che il risultato sarebbe stato nullo: l'Uefa ha detto che non se ne parla neanche. Ma è stato come dire: guarda che voi cari inglesi non è che siete perfetti in tutto. Mi è sembrata più una comunicazione all'interno dell'Europa che non dell'Italia", ha concluso il direttore.