Fuori dal coro

Matteo Berrettini, la polemica di Roncone del Corsera: "Non paghi le tasse in Italia e ti fai un giro al Quirinale?"

"Spiace non stare nel coro: ma Matteo Berrettini non mi piace per niente. Uno che non paga le tasse in Italia, come faccio io e come fanno milioni di italiani, mi sta antipatico. E molto. Non paghi e ti fai un giro Quirinale?". Così Fabrizio Roncone, del Corriere della Sera, ha attaccato il tennista italiano dopo la cerimonia  avvenuta, in suo onore e per la Nazionale, al Quirinale. Al giornalista non è andata giù la visita sul Colle di un personaggio che ha non ha la residenza all'estero per pagare meno tasse, pur essendo italiano. 

 

 

 

Lo stesso Berrettini, intervistato sempre dal Corriere, ha raccontato l'emozione di essere ricevuto dal Capo dello Stato, ma anche quella di aver vissuto la finale di Euro 2020 in tribuna vicino a Mattarella. "Sono arrivato nell'intervallo di Italia-Inghilterra, quando perdevamo 1-0. Non ho fatto in tempo ad entrare nella lounge alle spalle della tribuna d'onore, che mi è venuto incontro il presidente della Repubblica Mattarella. Lui a me! Mi ha colto di sorpresa... Complimenti, mi ha detto, ho visto i primi due set della tua partita, sei stato pazzesco...".

 

 

 

 

 

"Poi non ci ho capito più niente. È sbucato Fabio Capello e mi ha abbracciato: io so chi è Capello, ovviamente, ma non ci eravamo mai visti in vita nostra! C'erano presidenti, istituzioni, vip, ex calciatori... A un certo punto sono spuntati Shevchenko, Figo, Beckham a cui ho stretto la mano. Una confusione incredibile! Tante emozioni tutte insieme. Troppe. Io sono una persona molto privata, ormai mi conoscete. Essere al centro dell'attenzione non mi piace particolarmente e quando sono troppo esposto mi viene addosso una sensazione di disagio, come se sentissi di non meritarmi tanti complimenti. Però credo che la finale a Wimbledon abbia scritto un po' di storia del nostro tennis, forse le attenzioni di questi giorni un po' me le sono meritate...". Si se le è meritate, ma si è beccato anche le critiche, via Twitter, del Roncone infuriato.