In Svizzera, dopo la tragedia di Crans-Montana dove hanno perso la vita 40 persone, hanno accusato i media italiani di aver imbastito una campagna violentemente anti-elvetica, tirando in ballo persino il conduttore Paolo Del Debbio e il suo 4 di Sera. E il giornalista su Rete 4, ha replicato alla collega che al Tg di RSI, la tv di stato svizzera, ha parlato di attacchi "accesi e sguaiati".
Non solo. In studio era anche presente un deputato del parlamento svizzero, che si è fatto portatore di questo disagio del suo Paese verso i media italiani. "Magari lei indirettamente non ha fatto nessuna critica nei confronti della nazione Svizzera", ha spiegato Daniele Piccaluga. "Io no!", lo ha corretto Del Debbio. "E di questo ne sono estremamente felice - ha replicato lo svizzero -, come sicuramente ne saranno felici tanti svizzeri che guardano appassionatamente anche i vostri canali. Magari alcuni suoi colleghi hanno fatto un po' più di polemica. Però, come ben detto da lei, visto che non è stato il suo caso, direi di andare oltre".
"Scusi Piccalunga - lo ha incalzato Pietro Senaldi -, dovremo criticare gli australiani per il rogo del Crans? Dovremmo prendercela con gli australiani? Con gli svedesi? Non so, mi dica. Con noi stessi? Cioè mi scusi è successo in Svizzera. Se ce la regalate diventa Italia, ma Crans è Svizzera".
L'intervento di Daniele Piccaluga, esponente della Lega dei Ticinesi (Svizzera), sulle polemiche secondo cui parte dei media italiani attaccherebbero la Svizzera, e la replica di Pietro Senaldi.
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) January 15, 2026
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