Tomaso Montanari
"Sogno una rissa con La Russa". Tomaso Montanari è in piena campagna elettorale per promuovere il "No" al prossimo referendum sulla giustizia. Ma, nel frattempo, non ha mai smesso di condurre la sua battaglia personale contro il governo e gli esponenti del centrodestra. E il termine "battaglia" non è un mero eufemismo, dato che sulle sue storie Instagram ha ricondiviso una foto di una scritta su un muro che recita: "Sogno una rissa con La Russa" con tanto di simbolo dell’autonomia operaia. Uno scivolone clamoroso per il magnifico rettore dell'Università per gli stranieri di Siena. O meglio, una vergogna: il suo sogno? Fare a botte col presidente del Senato...
Ma non è l'unica gaffe commessa da Tommaso Montanari. Ieri, martedì 17 marzo ha condiviso un post che mostra una scheda elettorale farlocca che riporta il seguente quesito: "Semplifichiamo al massimo il quesito del referendum: vuoi essere preso per il cul***? Sì o No". Ma in tanti gli hanno fatto notare che in questa modo si perde quella sorta di superiorità morale tanto cara ai compagni rossi: "Non abbassiamoci al loro livello però, Professore", "Siete tutti immensamente fastidiosi", "State riducendo a spot una questione seria che avrebbe meritato dibattiti equilibrati", "Sempre più vergognosi i post di Montanari...esponente di sinistra/sinistra", "Ma un po' di vergogna quando??? E tu saresti pure un professore...nemmeno nei Gulag dovresti insegnare", "Questa domanda calza a pennello per lei. Faccia il serio".