Si torna a parlare delle tracce rinvenute nella villetta dei Poggi, dove Chiara è stata uccisa nella mattinata del 13 agosto 2007. A parlarne a Mattino 5 è Armando Palmegiani, consulente di Andrea Sempio nonché ex commissario capo della Polizia scientifica e per decenni in servizio nella Polizia di Stato. "C'è un braccio che lascia la traccia 45, è un avambraccio a mio avviso - con ragionevole certezza - dell'omicida". Il motivo? L'esperto, nello studio di Federica Panicucci, parla della "presenza cospicua di sostanze ematiche" di cui il braccio sarebbe "intriso". Insomma, "non può essere a mio avviso di un soccorritore".
E ancora: "Quel braccio aveva una posizione... è la stessa di quella che ha lasciato il braccio della traccia 33. Non so però se sia lo stesso braccio". Al momento la traccia 33 è stata attribuita ad Andrea Sempio dalla Procura. Proprio per questo la tesi di Palmegiani, attuale consulente dell'indagato, aveva già fatto discutere.
A riguardo l'ex commissario capo si era espresso così: "Nella relazione parlo della forma della traccia 45 e non dico che è riferibile a Stasi o Sempio. La traccia non è attribuibile, avendo al massimo dieci punti utili. Ma questa parte non viene riportata". Per Palmegiani, oltretutto, "gli elementi a carico di Sempio non mi sembrano solidi, mi hanno sempre lasciato molto perplesso".
Il consulente Palmegiani sulla traccia 33 "Lasciata da una mano imbrattata e compatibile con la 45"#Mattino5#Garlasco pic.twitter.com/hHFS8nsdtf
— Mattino5 (@mattino5) March 20, 2026