"Beatrice è brava e giovane". Galeazzo Bignami commenta così la notizia del licenziamento di Beatrice Venezi dalla Fenice. Il capigruppo di Fratelli d'Italia alla Camera precisa che "reputavo arrogante la sinistra quando contestava Colabianchi perché nella sua autonomia aveva nominato Beatrice Venezi, non ho intenzione di essere altrettanto arrogante e commentare oggi che con la solita autonomia ha scelto diversamente. Beatrice è brava e giovane. Fino ad oggi ha pagato non essere figlia di musicisti e non essere di sinistra. Noi ci batteremo sempre per una nazione in cui chi è bravo può andare avanti anche se non è di sinistra".
La direttrice d'orchestra doveva entrare in carica il 1 ottobre e ricoprire il ruolo per quattro anni. Eppure, la Fondazione Teatro La Fenice, per voce del Sovrintendente Nicola Colabianchi, ha comunicato di aver deciso di "annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi". La decisione, ha spiegato in una nota, è "maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del Maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra".
Un riferimento a quanto detto dalla Venezi in merito ai posti alla Fenice che "si tramandano di padre in figlio". Già dal settembre scorso l'orchestra e il coro erano in stato di agitazione contro la nomina della direttrice d'orchestra perché giudicata con un curriculum non all'altezza. "In Italia essere giovane è un handicap, e poi donna un aggravante. Il mio è il successo di una ragazza di provincia che si è fatta da sola. E questo non piace alla Casta", aveva commentato a sua volta la diretta interessata.