Uscito dal carcere dopo un anno e mezzo, Gianni Alemanno si attovaglia con Roberto Vannacci. Una cena, quella di Futuro Nazionale, non passata inosservata a Italo Bocchino. Ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, il giornalista premette: "Mi ha commosso molto vederlo uscire dal carcere. Ho sentito a lungo telefonicamente Alemanno, ma sbaglia posizionamento". E ancora: "Alemanno rompe con Giorgia Meloni su un tema su cui non c'è da discutere, ossia l'Ucraina. Insomma, sul difendere l'Occidente, la cultura occidentale. Quindi Alemanno, che per me è un amico a cui voglio bene, che conosco da 40 anni, sbaglia posizionamento. Credo non porterà nulla a Vannacci, già la cavalcata dell'ex generale si è fermata". Da qui la previsione sul futuro di Vannacci: "Non andrà lontano, aiuta la sinistra".
Eppure i piani di Vannacci sull'ex ministro sono ambiziosi: "Alemanno è un talento e sarà un ottimo consigliere per Futuro nazionale". Intervistato dal Foglio, il fondatore di Futuro Nazionale ha premesso: "Come ha detto anche lui non avrà incarichi politici. Alemanno è parte della storia della destra italiana e Futuro Nazionale è ben contento di attingere al suo bagaglio storico e alla sua esperienza come ministro dell'agricoltura e sindaco di Roma. Insieme porteremo avanti la sua testimonianza".
In politica estera "io ho parlato e parlo con tutti, persino con Lilli Gruber. Si figuri se non posso parlare con Trump - ha poi aggiunto - In Italia, poi, c'è chi mi dà del filorusso e dice che prendo soldi da Putin. Ora invece mi danno del filoamericano. Si decidano: o sono filorusso o sono filoamericano. Se sarò il pontiere? I miei contatti sono sporadici. Ma io non mi sono mai isolato dal mondo americano. Beninteso: dal Make American Great Again. Il mondo sovranista dei Maga che ho sempre appoggiato. Se dovrò parlare con Trump, lo farò".