Piove sul bagnato per Sigfrido Ranucci. Dopo lo stop imposto dalla Rai alle repliche estive di Report alla luce dei fatti inquietanti che stanno emergendo, ecco che Gimmi Cangiano è pronto a denunciare il conduttore per calunnia.
Il deputato di Fratelli d'Italia ha annunciato l'iniziativa legale dopo le ultime ricostruzioni emerse sulla vicenda dell'attentato ai danni del giornalista. Cangiano parla di "ulteriori notizie diffuse oggi dagli organi di stampa" che "aggiungono un elemento di eccezionale gravità a una vicenda che mi ha arrecato un danno umano e politico enorme".
Nel mirino del parlamentare ci sarebbero alcune conversazioni attribuite a Ranucci. "Dalla conversazione telefonica tra Sigfrido Ranucci e un deputato del Movimento 5 stelle emergerebbe infatti che, anche lontano dalle telecamere, Ranucci continuava a sostenere che dietro la bomba collocata sotto casa potessi esserci io", afferma Cangiano. Una ricostruzione che, sottolinea il deputato, sarebbe stata esclusa dallo stesso esponente pentastellato e che oggi verrebbe ulteriormente smentita dagli sviluppi investigativi. "Ho dato mandato ai miei legali di predisporre una denuncia per calunnia e diffamazione affinché la magistratura accerti ogni responsabilità".
Nel frattempo l'inchiesta prosegue. Gli investigatori hanno perquisito l'abitazione di Gomes Clesio Tavares, considerato vicino a Valter Lavitola e ritenuto l'anello di collegamento con il gruppo che avrebbe materialmente collocato l'ordigno davanti alla casa di Ranucci. L'uomo si troverebbe attualmente in Camerun, mentre la compagna è stata ascoltata dai carabinieri come persona informata sui fatti.
Gli accertamenti riguardano anche Lavitola, indicato dagli inquirenti come presunto mandante dell'attentato. Secondo quanto trapela, aveva acquistato un biglietto aereo per l'Africa e la perquisizione del 4 luglio sarebbe scattata dopo che era stato visto uscire di casa con un trolley.