Paolo Mieli è stato ospite a In Onda, il programma di approfondimento politico di La7 condotto da Luca Telese e Marianna Aprile. L'editorialista del Corriere della Sera si è soffermato sullo stato di salute del Partito democratico e su come sia incredibile che non abbiamo ancora elaborato un programma in vista delle prossime elezioni.
"Nel caso del Pd è scandaloso che dopo il referendum abbiano preso questi tempi, soprattutto quello che stanno annunciando, che a settembre metteranno mano al programma - ha spiegato Paolo Mieli. A dicembre finisce il programma, a gennaio è finito. Guarda, questo è un vero scandalo. Siccome il programma ha un solo elemento chiaro. Russia sì, Russia no. Inutile che girate intorno, fate finte discussioni sullo patrimoniale. Cominciate dalla Russia, chiarite quello. Russia significa riarmo europeo, posizione con l'Europa. Quello ci vuole poco, perché stiamo discutendo".
"Dovrebbero discutere questo, trovare la posizione. Subito, la sera d'agosto. Anzi, adesso, prima di ferragosto. Ma è una vergogna questa cosa che vadano avanti, facendosi ridere dal popolo delle feste dell'Unità, oltre che da tutti voi. Io sono più appassionato su questa vicenda. Perché tutta l'estate tutti a sghignazzare sul Pd e sulla cosa, appunto. La Schlein è sparita, si è fatta una lunga vacanza. Non è all'altezza della partita".
#Mieli:
— (@RiccardoDeias) August 12, 2026
Nel caso del #PD è scandaloso che dopo il referendum abbiano preso questi tempi. A settembre mano al programma, poi le primarie gennaio-febbraio... un vero scandalo.
Russia SI, Russia No?
#Schlein, la lunga vacanza. Non è all'altezza della partita#InOnda #Conte pic.twitter.com/L3u4Lx1n45