Per Sigfrido Ranucci, travolto dalla tempesta Lavitola e dall’attentato nei suoi confronti dai contorni ancora troppo poco chiari, sono tempi duri. Anche per via delle incongruenze sul suo metodo di lavoro e sui compensi della squadra giornalistica di Report. Agli attacchi legittimi che gli stanno arrivando dalle forze di governo, ma anche da parte di chi non gradisce il “metodo Report”, il conduttore ha cercato di rispondere attraverso i suoi canali social. Il nervosismo, però, ha prevalso sulla sua lucidità e lo strafalcione si è presentato con puntualità.
Viene evidenziato da un’intuizione de Il Tempo, che scrive su di lui così: “Avances di troppo, collaboratori super-pagati e ovviamente l’inchiesta sull’attentato che ha subìto non sono gli unici problemi per il conduttore di Report. Sigfrido Ranucci scivola anche sull’italiano. Basta leggere il suo ultimo post in cui l’anchorman, ritenuto un intellettuale dalla sinistra, scrive la parola ‘delegittimare’ con due «g» e non con una, come prevede la lingua italiana. Un errore che non è passato inosservato agli attenti internauti, che immediatamente hanno ripostato lo scivolone”. Il riferimento è al video in cui Ranucci avrebbe comprato del materiale video per indirizzare una sua inchiesta contro l’allora sindaco di Verona, Flavio Tosi.
Ranucci scrive su Facebook: “Siamo alla frutta. Fratelli d'Italia per deleggittimare e spingere alla mia sostituzione, pubblica i video del 2015 registrati dai complici di Tosi per fermare l'inchiesta di Report, già vagliati dalla magistratura, vicenda chiusa con 14 archiviazioni e con la condanna in primo grado del sindaco di Verona, per le modalità con cui mi aveva diffamato. Grazie al risarcimento di Tosi ho potuto restaurare la facciata della mia casa a Rocca Massima, dove presto apporro' una targa in ricordo del suo contributo per ringraziarlo”. Volendo essere precisi, anche l’apostrofo al posto dell’accento sulla o del verbo “apporre” coniugato al futuro è un altro errore. Anche l’ortografia, in questo periodo, non gioca a favore di Ranucci.




