"La decisione della RAI condanna la vittima di un attentato, Report e l'indipendenza dell'informazione pubblica. Sigfrido Ranucci, per adesso, non condurrà Report ma condurrà la più importante battaglia per la difesa della libertà del giornalismo d'inchiesta, in ogni sede". Lo afferma in una nota l'avvocato Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci.
"Aver fatto fuori Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report era un obiettivo di questo governo e oggi lo hanno portato a termine - la nota della grillina Barbara Floridia, già presidente della commissione di vigilanza Rai -. Non abbiamo nulla contro i giornalisti indicati per la conduzione, ma queste modalità rappresentano un vero e proprio golpe. Non solo si fa fuori quello che fino a prova contraria resta una vittima, ma non c'è stato alcun reale coinvolgimento della redazione. L'Italia ripiomba nei tempi bui dell'editto bulgaro di Berlusconi con quello che possiamo definire 'Editto Meloni'. Ogni azione ha risposto ad una strategia precisa: silenziare la commissione di vigilanza per due anni, occupare il servizio pubblico in tutti i modi, marginalizzare le poche voci scomode rimaste e accompagnarle alla porta o farle fuori attraverso un'operazione di killeraggio mediatico che non ha precedenti.
E ancora: "Ripeto: nessun pregiudizio verso chi andrà a condurre, ma quello che è accaduto in queste settimane resterà per sempre una macchia nella storia della Rai. Massima solidarietà alla redazione di Report e vicinanza nei confronti di Sigfrido Ranucci. TeleMeloni ha toccato il fondo più basso del suo servilismo. Da oggi quando la maggioranza verrà a parlarci di ricostituire la commissione di vigilanza, le nostre barricate saranno ancora più alte. Nessun dialogo con chi ha messo in piedi e portato a termine questa operazione brutale, autoritaria e fascista. A chi dentro la Rai guarda con sgomento quello che sta accadendo diciamo di tenere duro: manca poco e i responsabili di questo sfacelo dovranno fare le valigie".
"La decisione della Rai di togliere Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report è surreale oltre che molto grave - la nota del M5s -. È chiaro che si è toccato il fondo, invece di difendere un giornalista che ha subìto un attentato, viene censurato con l'unico obiettivo di mettere ai margini una voce scomoda. L'obiettivo di Giorgia Meloni era quello di distruggere Report nell'anno elettorale e lo ha fatto. Più si avvicinavano le elezioni più il progetto si faceva chiaro: annichilire il giornalismo d'inchiesta, quello vero, che indaga chi è al potere. Probabilmente si vergognano loro stessi di quello che hanno fatto visto che hanno impedito agli utenti di commentare la notizia sui social ufficiali della Rai. Noi continueremo a essere dalla parte di chi è scomodo, di chi non ha paura e di chi crede ancora in un servizio pubblico per i cittadini e non per chi è al governo. La nostra solidarietà a Ranucci e alla redazione di Report. Per la Rai quella odierna è una pagina vergognosa, questa dirigenza non esprime più il servizio pubblico: è al servizio del governo".
"La decisione di estromettere Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report è gravissima: la Rai punisce quella che, fino a prova contraria, resta la vittima di un attentato e colpisce uno dei pochi spazi del servizio pubblico che ancora svolgono un giornalismo d'inchiesta libero e indipendente. Non c'è stato, inoltre, alcun reale coinvolgimento della redazione, costretta ad apprendere la decisione dalle agenzie e ora pronta ad abbandonare in blocco il programma. Presutti e Piervincenzi sono due ottimi professionisti e nei loro confronti non c'è alcun pregiudizio. È evidente che la destra ha usato la vicenda dell'attentato per far demolire Report". Lo dichiarano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza verdi e sinistra.