Gianfranco Fini, ospite su La7 a L'aria che tira nel salotto di David Parenzo, ha stroncato in maniera netta Roberto Vannacci. Secondo lui, gli elettori al momento di recarsi alle urne capiranno che il voto dato al generale sarà in fondo un voto dato alla sinistra. E, in un certo senso, anche a Vladimir Putin. "Come mi auguro, Vannacci non farà parte della coalizione - ha spiegato Fini -. Uno degli argomenti che secondo me sarà convincente è quello del voto utile. Perché questa suggestione della destra dura e pura, la prima parola che ha detto Vannacci: 'Io sono la vera destra!'. Allora, la vera destra secondo me sta con chi è aggredito e non con l'aggressore. E questo mi riferisco alla nota vicenda russo-ucraina. Anche perché la vera destra ha ben chiara la storia. Mosca di tanto in tanto manda i suoi carri armati in giro per l'Europa a portare la libertà e il benessere. Lo fece a Praga nel 1968, lo fece a Budapest nel 1956. Era l'Unione Sovietica. Lo ha fatto in Crimea e lo sta facendo adesso in Ucraina. E non era più un'Unione Sovietica. Lo spazio vitale russo è uno dei punti di riferimento valoriali di Putin e di tutti quelli che dicono che la Russia non ha tutti i torti".
"Allora, voto utile cosa significa? Che se non farà parte della coalizione, cosa che mi auguro, sarà facile dire che io mi impegnerò come potrò - ha proseguito Fini -. Ma dire ai puristi della destra, bravo, bravo, fai bene. Perché sai che ti dico camerata? Ti posso chiamare ancora camerata? Così quello si infiamma subito. Quando poi ti troverai, Vannacci, ti troverai probabilmente Bonelli o Fratoianni al governo e ti guarderai allo specchio o no? Ma il voto utile è il voto utile a chi? È il voto utile alla sinistra da quello per Vannacci. No, è chiaro che avrei delle grosse difficoltà a non votarlo, insomma. Lo voterò, certo".