"Siamo tornati!". Alessandro Di Battista rompe il silenzio dopo le settimane di assenza con un post pubblicato su Substack, nel quale annuncia di stare meglio e di voler riprendere la sua attività di scrittura. "Io sto molto meglio e ho voglia di ricominciare a fare quello che ho sempre fatto: scrivere e denunciare", afferma l'ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, ringraziando quanti hanno continuato a sostenere il suo canale durante queste settimane "davvero delicate". "Nei prossimi giorni vi racconterò tutto quello che è successo", anticipa Di Battista, accompagnando il messaggio con una foto insieme ad alcuni dei medici cubani che, racconta, "mi hanno salvato la vita".
Nel post, l'ex deputato torna anche sulla sua esperienza a Cuba, dove si era recato per raccontare le conseguenze del blocco statunitense. "La sanità cubana è un'eccellenza e io non dimenticherò mai tutto quello che Cuba ha fatto per me", scrive, denunciando le condizioni in cui versa il Paese e attribuendone la responsabilità alle politiche degli Stati Uniti: dopo l'invasione della Baia dei Porci, attacca l'ex esponente pentastellato, "gli Usa continuano a comportarsi come dei mafiosi e a strangolare il popolo cubano".
Di Battista descrive una situazione drammatica, con ospedali senz'acqua, carenza di carburante per le ambulanze e città al buio, ma sottolinea la capacità di resistenza della popolazione cubana. "Dalla stanza al diciannovesimo piano dell'Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras, ho vissuto sulla mia pelle l'umanità dei medici cubani. Non dimenticherò mai il loro affetto e la loro professionalità", aggiunge. L'ex parlamentare anticipa infine che continuerà a occuparsi DI questi temi sul suo canale Scomode Verità, dove, conclude, si continuerà a parlare di quanto accade a Cuba e in Palestina, "e ad unire i puntini. Come abbiamo sempre fatto". E poi aggiunge su Instagram: "Ci vediamo stasera in Tv (a DiMartedì, ndr), ho molte cose da dirvi".