Enrico Mentana a tutto tondo. Ospite del programma radio di Massimo Giletti su Rtl, il direttore del TgLa7 ha nuovamente lasciato intendere un suo possibile addio alla rete di Urbano Cairo. "Ho letto che vado in Rai, vado a Mediaset. Le mie decisioni le ho prese, le dirò quando è il momento. Il mio contratto scade a fine anno". Insomma, nulla è ancora deciso.
Alla base delle critiche rivolte a La7, quella di essere una rete sempre e solo contro Giorgia Meloni. Una tv nella quale - è il ragionamento del giornalista - una buona parte dell'opinione pubblica non si riconosce più. Non a caso, alla domanda sul motivo per cui "la premier a La7 viene solo da me", Mentana replica: "Evidentemente da altre parti si sente in trasferta....". E su Roberto Vannacci non si sottrae: "Stiamo parlando del fenomeno della presenza di un'offerta elettorale e politica che sta molto più a destra dell'attuale maggioranza, ma non è una novità. Succede un po' ovunque...".
Qualche tempo fa il direttore del TgLa7 si era tolto qualche sassolino dalla scarpa. E, premettendo che "è stato bravissimo Cairo, ed è stato bravissimo Andrea Salerno. Ciò che si vede, però, è che tutti i programmi serali hanno la stessa impostazione, gli stessi ospiti, lo stesso orientamento. È evidente a tutti, con questo intendo tv anti-Meloni. Nell’ultimo anno solare Schlein sarà stata invitata cento volte, Crosetto due. Per farvi capire".