Fabrizio Corona sarebbe stato aggredito sotto casa da sei persone. La notizia, circolata sui social nel pomeriggio di sabato, è stata confermata al TgR Lombardia dal suo avvocato, Ivano Chiesa, che ha riferito i primi dettagli dell'accaduto.
"È stato aggredito fuori da casa sua da sei persone", ha spiegato il legale. Secondo quanto raccontato da Chiesa, Corona avrebbe ipotizzato che gli aggressori fossero di origine calabrese, deducendolo dal loro modo di parlare. L'ex agente fotografico avrebbe inoltre riferito di aver tentato di difendersi durante l'aggressione: "Lui dice: "Io mi sono difeso, uno contro sei, ho fatto quello che potevo"", ha dichiarato l'avvocato.
Le condizioni di Corona, almeno secondo quanto comunicato dal suo legale, non sarebbero preoccupanti. "Mi ha detto che sta bene, a parte qualche escoriazione, niente di grave", ha precisato Chiesa, annunciando che il suo assistito presenterà denuncia. Spetterà alle forze dell'ordine ricostruire la dinamica dell'episodio, identificare i responsabili e chiarire il movente.
Al momento, infatti, non ci sono elementi per individuare i possibili autori dell'aggressione. L'avvocato ha sottolineato che Corona non gli avrebbe riferito di minacce recenti, pur evidenziando la sua forte esposizione pubblica: "Certo, è molto esposto, anche per il problema del partito, per tutte le cose che fa. Io gli ho detto di stare attento, ma di più non posso fare".
Il riferimento è al movimento "Per la verità", lanciato da Corona il 14 settembre attraverso un video su YouTube. L'ex fotografo può fondare e guidare una formazione politica, ma non candidarsi né essere eletto, a causa dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici prevista dalla condanna del 2013 nel caso Trezeguet.