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Dritto e rovescio, le parole sconcertanti dell’Imam: "Le donne, l’islam e i carabinieri"

di Roberto Tortoravenerdì 16 ottobre 2026
Dritto e rovescio, le parole sconcertanti dell’Imam: "Le donne, l’islam e i carabinieri"

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A “Dritto e Rovescio”, trasmissione d’attualità e approfondimento di Rete4 condotta da Paolo Del Debbio, viene intervistato l'imam di Segrate, Ali Abu Shwaima, il quale da sempre sostiene che l'Islam sia compatibile con la cittadinanza italiana e possa arricchire la cultura del Paese. Contesta, però, il tetto agli alunni stranieri nelle scuole e considera il divieto previsto dal decreto scuola una misura strumentale. Sul ruolo della donna nell’Islam, però, resta ancorato alla tradizione della sua cultura, nonostante viva da integrato in Italia: “La donna ha bisogno anche di qualcuno che la protegga, come noi abbiamo bisogno dei carabinieri, così, per proteggerci come società”. 

Quando il giornalista, allora, gli chiede “e l'uomo poi è il carabiniere della donna?”, l’imam risponde: “No, non è il carabiniere della donna, ma il servo della donna”. Sempre il giornalista lo mette in discussione: “Eh sì, è il servo che però la controlla di modo che non succeda niente”. Ali Abu Shwaima non ci sta: “No, nel senso che le protegge”. Quando gli si chiede dell’obbligo per le donne di indossare il velo, l’imam non ha dubbi: “Il velo è un ordine di Dio. Quando Dio ordina una cosa è obbligo”. Idem sulla donna lavoratrice, idea preclusa: “La donna nell'Islam ha un ruolo molto importante nella famiglia, in quanto è quella che educa i bambini, eccetera. L'Islam non vuole di essere ingiusto con la donna e farle fare due lavori obbligatoriamente. Ma una donna che è obbligata a lavorare e poi educare i bambini e fare i lavori in casa fa due lavori e questa è un'ingiustizia”.

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Sui rapporti sociali, poi, ancora più chiusura, perché c’è il divieto di frequentare amici senza il consenso dell’uomo: “No, non esiste questo nell'Islam, ma nemmeno per l'uomo. Anche un uomo se ha un'amica, eccetera, gli è proibito di uscire con lei, questo è scritto nel Corano. È scritto, certo”.

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