Lilli Gruber non ha dubbi: "La partita elettorale sembra apertissima". In onda a Otto e Mezzo, la conduttrice di La7 mostra ai suoi ospiti l'ultimo sondaggio YouTrend e commenta: "Il centrodestra senza Vannacci è al 42,9% e il campo largo con Renzi è al 43,1 per cento. Qualcuno si chiede se sia il momento giusto per mettere dei veti?". Insomma anche la giornalista non può fare a meno di notare che Pd, Cinque Stelle e compagnia bella non possono cantare vittoria. A maggior ragione senza avere un programma e neppure un leader.
Già durante la puntata precedente, Gruber non si è frenata sulla questione, mettendo all'angolo Pier Luigi Bersani. Innanzitutto la conduttrice ha ammesso: "Ci sono buone possibilità che rimanga la destra". Poi: "Questo campo largo non esiste perché non c'è unità su niente. Non c'è il programma, non c'è il leader, non si sa se le primarie si fanno e con quali regole... io le devo fare ogni volta la stessa domanda perché siamo sempre allo stesso punto".
Parole che hanno scatenato il piddino: "Non è un'affermazione vera. Intanto vogliamo un giro del mondo per vedere come è messa la sinistra nel mondo? E poi facciamo il paragone su come è messa la sinistra qui? Quindi il problema è un altro. Che quell'ideologia di destra lì dentro al passaggio secolare che viviamo si è molto radicata perché le idee sono più forti dei fatti. E di questo bisogna che se ne carichino tutta la responsabilità anche i liberali famosi. Immagino che domani non farà notizia il fatto che, a parte l'Ucraina, hanno presentato 21 punti che sono una cornice piuttosto stretta di un programma".