Ancora una volta la sinistra e i suoi sostenitori sono restii a condannare come si deve le violenze di piazza. Basta pensare a quanto successo a Che Tempo Che Fa, dove Massimo Giannini è arrivato a commentare così quanto accaduto a Milano: "Che cosa testimoniano questi violenti? L'emarginazione. L'emarginazione che si tratti di seconde generazioni o che si tratti di adolescenti italiani - molti sono italiani, non sono mica tutti maranza quelli là - testimoniano di una condizione giovanile drammatica che noi facciamo finta di non vedere".
Otto e mezzo, Giannini gela Travaglio dalla Gruber: "Questo a Meloni le va riconosciuto..."
Si percepisce un certo nervosismo a Otto e mezzo, il programma di approfondimento politico di La7 condotto da Lilli Grub...E ancora: "In Italia ci sono, intanto, le seconde generazioni, centinaia di migliaia che non possono diventare cittadini e non si integrano e si sentono esclusi. Ci sono un milione e duecentomila NIT, come si chiamano in gergo, cioè ragazzi che non studiano, non lavorano e non fanno formazione. Ci sono quasi un milione di hikikomori, come si chiamano, Veltroni gli ha dedicato diverse inchieste sul Corriere della Sera, ragazzi che vivono chiusi nella loro cameretta, adolescenti perlopiù, non parlano più con nessuno a partire dai loro genitori e chattano soltanto sul web".
Insomma, conclude sul Nove nel salotto di Fabio Fazio: "Questa è la condizione giovanile di oggi che trova una scuola per la quale, in Italia, spendiamo la metà, 58 miliardi, di ciò che l'anno prossimo spenderemo per pagare gli interessi sul nostro debito pubblico. Allora, se questa è la realtà, in qualche modo, da qualche parte questo sfogo ci deve essere, ci sarà e non va compreso, ma non giustificato". Quanto andato in scena dunque per Giannini è "uno sfogo che ci deve essere".




