"È un problema serissimo, gravissimo, che non si può tollerare in nessun modo". Dopo Fedez, Enrico Ruggeri e tanti altri esponenti del mondo dello spettacolo, anche Iva Zanicchi ha voluto dire la sua sui disordini che hanno interessato Milano lo scorso fine settimana. La cantante, in particolare, si è soffermata sulla presenza, tra i violenti, di ragazzi giovanissimi.
"Anche se uno ha 13 anni, se tu hai la capacità e l'intelletto di andare, di rubare, di spaccare una vetrina, io ti punisco, io ti do, ti prendo a calci in cu*o, ti faccio fare almeno dieci chilometri a calci in cu*o", ha detto su Rai Radio 1, ospite di Un Giorno da Pecora.
L'Aquila di Ligonchio Iva #Zanicchi sugli #scontriMilano #cortei #maranza: "e' gravissimo, se a 13 anni hai la capacità e l’intelletto di spaccare una vetrina e rubare, io ti punisco, ti prendo a calci in culo e ti faccio fare almeno dieci chilometri così, a calci”. https://t.co/S9UeqnOh1o
— Un Giorno da Pecora (@1giornodapecora) October 22, 2026
"Ma sta parlando in modo figurato?", le chiede la conduttrice Nancy Brilli. Zanicchi nega: "Ma che senso figurato. No, no, calci in cu*o veri. E poi, non dico niente di nuovo, dico delle cose banali, io direi a questi ragazzi, per favore, portatemi a casa, voglio conoscere i vostri genitori, la vostra mamma, il vostro papà, e se questi mi dicono 'beh signora Zanicchi, ma sono ragazzi, sono ragazzate' allora prendo a calci in cu*o anche loro". Insomma, una posizione piuttosto netta, in controtendenza rispetto a quelle espresse da tanti rapper - da Marracash a Ghali, ad Artie 5ive - nei giorni scorsi.




