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Alessandro Di Battista avvisa i Cinque Stelle: "Occhio, non fidatevi del Pd". Gli otto inconfutabili punti

Caterina Spinelli
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Alessandro Di Battista mette in guardia i grillini: "Non fidatevi del Pd". Otto i punti elencati su Facebook con i quali tenta l'arduo convincimento degli "ex colleghi". Primo tra tutti il commento sulla scissione del Partito Democratico: "Non vi fidate del PD derenzizzato, ripeto, Renzi ci ha lasciato dentro decine di pali". E ancora: "Il Pd è un partito globalista, liberista, colluso con la grande imprenditoria marcia di questo Paese, responsabile, paradossalmente più della destra che ho sempre ugualmente contrastato, delle misure di macelleria sociale che hanno colpito i lavoratori italiani. Sono stati soprattutto gli uomini e le donne del Pd a svendere i gioielli di Stato ai loro amici.  Leggi anche: A Richetti mollare il Pd costa più di un divorzio Dibba trova nel Pd il nemico più nemico di tutti (forse perché è l'unico big al governo): Dario Franceschini al quale non riserba che amare parole. "Non vi fidate delle smielate parole di Franceschini. Franceschini vuole fare il Presidente della Repubblica e sta già in campagna elettorale parlamentare...". Poi l'invettiva prosegue, questa volta contro l'Ue: "Non vi fidate dell'Europa (e sia chiaro, io non sono affatto un anti-europeista), in cambio di un po' di flessibilità in più chiederanno all'Italia le ultime chiavi di casa rimaste. Non vi fidate della Lagarde, chiedete ai disgraziati greci e argentini ciò che ha fatto. "Fidatevi di chi soffre", conclude Di Battista, avvisando che non rinuncerà alle sue battaglie, anche se dovrà combatterle da fuori.

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