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Veneto: Tosi, altro che autonomia, strade e infrastrutture svendute a Roma

domenica 25 febbraio 2018

2' di lettura

Verona, 22 feb. (AdnKronos) - "Altro che referendum sull'autonomia e 'paròni a casa nostra'! La Regione Veneto con un blitz ha ceduto ad Anas - quindi allo Stato - la maggioranza di Cav (Concessioni Autostradali Venete SpA), ossia della società che gestisce il Passante di Mestre. La Giunta guidata da Zaia ha deciso di cedere la maggioranza delle quote a Roma, scendendo dal 50 al 49 per cento: di fatto, in questo modo, la Regione ha deciso di porsi in una situazione di subalternità. Insomma: ora, anche in questo settore, comanda Roma". A lanciare il duro j'accuse è l'ex sindaco di Verona, Flavio Tosi. "Ma purtroppo non finisce qui perché Zaia, da ciò che si apprende, sarebbe sul punto di regalare a Roma anche "Veneto Strade", a oggi partecipata dalla Regione, dalle Province e per il 20 per cento dalle quattro società autostradali. Non c'è che dire: un'altra azione finalizzata all'autonomia del Veneto", stigmatizza. "Il Governatore non ha ancora fornito una spiegazione di queste svendite, ma siamo sicuri che non appena qualcuno oserà muovergli qualche critica non perderà tempo per annunciare in pompa magna alla stampa che il tutto è finalizzato a ottenere grandi vantaggi per i cittadini veneti, che la contropartita di queste cessioni sarà il rifacimento di un numero infinito di strade, e che lungo le nostre carreggiate, grazie a lui, non ci sarà nemmeno più una buca, come ci insegnano quotidianamente le arterie groviera gestite dall'Anas... Ed infine perderemo anche il controllo della futura realizzazione di nuove grandi infrastrutture, perché tutto sarà posto nelle mani dello Stato", sottolinea il portavoce di Noi con l'Italia.

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