CATEGORIE

Si allarga il caso rimborsi

M5S
domenica 18 febbraio 2018

2' di lettura

Roma, 16 feb. (AdnKronos) - Si allarga il caso rimborsi del M5S. "Sarebbero 14 i parlamentari Cinque stelle che hanno pubblicato dei bonifici che non sono mai arrivati a destinazione nel fondo per il microcredito", riferiscono 'Le Iene' sul sito della trasmissione di Mediaset, allungando ulteriormente la lista dei parlamentari M5S sotto accusa. Il candidato premier Luigi Di Maio ha infatti "comunicato che sarebbero otto i parlamentari morosi, con un buco di quasi 800mila euro" ma secondo la fonte del programma tv "sarebbero quasi il doppio". "E alcuni di questi parlamentari morosi, ancora senza nome perché prima vorremmo incontrarli per chiedere conto, - proseguono 'Le Iene' - avrebbero escogitato un altro giochino originale per trattenere più soldi nelle loro tasche. Non si tratterebbe, quindi del solito metodo di annullamento del bonifico appena inviato, che permetteva così di inviare la ricevuta al sito tirendiconto.it e quindi di risultare formalmente in regola, che in tanti hanno praticato". "Nei prossimi giorni - concludono - renderemo noti i chiarimenti dei parlamentari che non sono presenti nella lista di Di Maio e che siamo riusciti a incontrare". LA REPLICA M5S - "In merito all'ultimo servizio pubblicato online dalla trasmissione 'Le Iene' - spiega lo staff comunicazione del MoVimento 5 Stelle - si precisa che la senatrice Lezzi ha già chiarito e per lei si è trattato di un errore materiale, mentre Massimiliano Bernini ha addirittura donato più di quanto dichiarato. Avevamo già spiegato che alcune mancate corrispondenze sono solo frutto di errori. Per chi dona, ad esempio, 200mila euro e poi risulta mancante di un versamento minimo, non può essere considerato dolo ma semplice errore".

tag

Ti potrebbero interessare

Referendum, Meloni pubblica il video dell'ex dem Ceccanti: "Perché votare Sì", lezione alla sinistra

"Il professor Ceccanti, costituzionalista ed ex parlamentare del Partito Democratico, sicuramente non tacciabile di...
Redazione

Antonio Tajani, doppia sfida: "Prima la giustizia, poi la segreteria"

Ministro Antonio Tajani, dopo le comunicazioni del premier Meloni in Parlamento e il Consiglio Supremo di Difesa, che co...
Mario Sechi

M5s, fuori Roberto Fico e dentro De Raho: l'ultima svolta manettara

Con le votazioni di ieri, venerdì 13 marzo, si è concluso il risiko delle nomine dei vertici del Movimento...
Redazione

"Mondo scalmanato", così La Stampa vede gli elettori di Meloni

Lo chiamano giornalismo, ma è militanza politica. A La Stampa si devono far perdonare da quelli di Askatasuna per...
Francesco Storace