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Riforma elettorale, il dubbio di Giorgia Meloni: "Ma se anche Napolitano..."

di Andrea Tempestini domenica 15 ottobre 2017

2' di lettura

Ogni giorno che passa l’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sta uscendo sempre più allo scoperto per infilzare la nuova legge elettorale. Un pezzettino al giorno la sta smontando apertamente, annunciando un suo intervento non certo tenero in Senato: «Con la fiducia posta in blocco dal governo», ha detto ieri l’ex capo dello Stato, «sulle parti sostanziali del testo, prima che si aprisse il confronto sugli emendamenti all’art.1, non mi resta che la sola possibilità di intervenire in Senato nel corso del dibattito in Assemblea sulla fiducia. Ed è ciò che intendo fare, anche per mettere in luce l’ambito pesantemente costretto in cui qualsiasi deputato oggi, o senatore domani, può far valere il suo punto di vista e le sue proposte, e contribuire così alla definizione di un provvedimento tra i più significativi e delicati». Lunghi giri di parole che nel dettaglio dicono assai poco, ma che dimostrano come Napolitano sia assai arrabbiato sia con Matteo Renzi che con il nuovo Rosatellum. Un’uscita questa che ha messo in crisi perfino Giorgia Meloni. La leader di Fratelli di Italia è la sola che nel centro destra ha preso di petto la nuova legge, e anche ieri davanti a un capannello di giornalisti alla Camera ha tuonato: «Fratelli d’Italia non poteva che votare no, no, no e ancora no a una legge elettorale pessima, fatta con metodi vergognosi da un Parlamento di irresponsabili che non hanno paura di consegnare l’Italia a cinque anni di ingovernabilità. E che non si preoccupano di privare gli italiani del diritto di scegliersi i propri rappresentanti. Noi non potevamo starci e ci dispiace che altri siano disponibili». Però anche lei si dice stupita di questa sonora bocciatura da parte di Napolitano e confessa: «Mi ha messo un po’ crisi. Se Napolitano dice di no, mi imbarazza un po’ essere dalla stesa parte. Anzi, ieri mi sono riletta tutto il testo pensando che da qualche parte allora doveva pur esserci qualcosa di buono. Non l’ho trovato, ma se Napolitano dice no, allora dove sto sbagliando io?»... di Franco Bechis @FBechis

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giorgia meloni
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riforma elettorale

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