Dopo il Corriere della Sera di domenica col suo "Scajola indagato per mafia" (Scajola non è indagato per mafia) e dopo la contemporanea sparata del Messaggero col suo "Appalto Expo, c'è la 'ndrangheta" (non c'è nessuna 'ndrangheta, o meglio non compare in nessuna contestazione) ti pare che Repubblica potesse restare a guardare? Ecco perché ha messo in pista Piero Colaprico, l'uomo che sussurra i verbali anche se non ce li ha. Titolone di prima pagina: "Expo, la cupola esiste ed era Berlusconi il referente di Frigerio". Bene, voi che cosa capite? Che Berlusconi era nelle cupola e che le tangenti di Frigerio erano collegate a lui, a Berlusconi. Invece no. Vai a leggere e - intanto - la frase è de relato, sussurrata: i verbali infatti sono secretati. In pratica l'avrebbe detta l'imprenditore Enrico Maltauro in questi termini: "Frigerio a me diceva che il suo referente politico era Silvio Berlusconi". Dopodiché è finita lì: "Io Berlusconi non l'ho mai incontrato" aggiunge Maltauro. E ciao. Berlusconi non è indagato e resta solo che era il "referente" di uno che - Frigerio - per anni è stato parlamentare di Forza Italia: e di chi doveva essere referente, di Alfano? Frigerio - aggiungiamo noi - scriveva sul Giornale e Berlusconi nel 2006 gli ha scritto la prefazione di un libro: altri scoop per Repubblica, quotidiano che, se domattina arresteranno un prete in Arkansas, ha già pronto il titolo: "Il referente era Gesù Cristo". di Filippo Facci