Milano, 6 nov. (AdnKronos) - "Il Pd ha introdotto una forzatura chiedendo di sostenere, comunque, qualunque candidato si presenti, indipendentemente da chi è. E noi non possiamo sostenere dei candidati senza sapere chi siano". Vladimiro Merlin, segretario provinciale milanese del Comunisti italiani spiega così la decisione di non firmare l'accordo tra le forze politiche di centrosinistra per le primarie in vista dell'elezione del sindaco di Milano alle comunali del 2016. Una decisione che non esclude, tuttavia, di potersi riunire una volta ufficializzata la lista delle candidature: "Abbiano cercato fino a ora e cercheremo ancora di tenere in campo l'alleanza di Pisapia - avverte Merlin - ma prima occorre chiarire il campo dei candidati". Se questi "saranno tutti coerenti con il percorso di Pisapia noi ci saremo". Altrimenti, "senza sapere chi saranno i candidati, il diktat di un sostegno a prescindere è un impegno che noi non possiamo assumere". Il pensiero corre alla possibile discesa in campo di Giuseppe Sala, commissario unico di Expo 2015, dato da molti come il candidato più accreditato per la guida della città: "Sala - dice il segretario dei Comunisti italiani - arriva da un percorso al di fuori del nostro. Ha avuto un ruolo importante nell'amministrazione Moratti. E' vero che non era un ruolo politico, ma era pur sempre il massimo ruolo dirigenziale, cioè quello di chi deve attuare le politiche che un'amministrazione porta avanti". Per questo, conclude, "se alle primarie ci saranno candidati che arrivano da strade diverse, che vuol dire di fatto cambiare il percorso di quella maggioranza che ha governato Milano, noi non ci stiamo".