L'Aquila,13 gen. - (Adnkronos) - "Spiace dover riconoscere che nella lettera del sindaco dimissionario dell'Aquila, Massimo Cialente, al presidente Napolitano, in relazione alla cosiddetta richiesta della Curia Aquilana, non ci siano corrette informazioni. Si preferisce in questo momento di grande confusione non entrare in polemiche inutili e sterili". La Curia Vescovile dell'Aquila replica così alla lettera riservata che il sindaco dimassionario del capoluogo abruzzese Massimo Cialente aveva inviato l'11 dicembre scorso al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Si tratta di una richiesta fatta da tutti i vescovi della Conferenza di Abruzzo e Molise (Ceam) - aggiunge ancora la nota - che quindi non interessa solo L'Aquila, perché anche in Abruzzo si possa seguire la stessa procedura adottata, per le chiese e gli edifici ecclesiastici, nei terremoti avvenuti in Umbria, nelle Marche e recentemente in Emilia e Lombardia. Il riserbo mantenuto sinora sull'iter della richiesta è dovuto al rispetto delle procedure e per evitare la diffusione di informazioni incomplete sino a quando non si giunga a un accordo conclusivo. Tuttavia se opportuno sarà il Presidente della Ceam monsignor Tommaso Valentinett Arcivescovo di Pescara-Penne, a fornire, con un suo comunicato, ogni utile dettaglio circa la proposta di norma".