Milano, 9 gen. (Adnkronos) - "Le opposizioni hanno fatto molta confusione per nulla, non stiamo chiedendo di togliere vincoli alla sicurezza ma solo di eliminare inutili e dannosi cavilli burocratici". E' l'intervento dell'Anpam, l'Associazione nazionale produttori armi e munizioni sportive e civili, dopo la 'bagarre' in consiglio regionale lombardo a seguito dell'approvazione della mozione a favore dell'export delle armi. "L'impegno preso dal consiglio regionale della Lombardia - afferma Nicola Perrotti, presidente dell'Anpam - vuole fare pressione presso il Governo affinché si trovi il modo di applicare correttamente la normativa europea, niente di diverso e niente di più". L'Associazione è "soddisfatta della vicinanza dimostrata dal consiglio alle imprese, impegnate da alcuni mesi nella lotta alla burocrazia inutile sulle esportazioni di armi sportive e civili verso Paesi in cui non ci sono problemi di sicurezza o di tipo umanitario e civile". Le prese di posizione dell'opposizione, invece, "nascondono dietro un'ideologia pacifista la completa ignoranza della materia trattata. Stiamo parlando - spiega - di armi ad uso sportivo e civile, ovvero caccia e tiro, e nello specifico di quelle italiane, considerate nel mondo l'eccellenza del settore". In Lombardia, riferisce l'Anpam, risiede la maggior parte di questo settore manifatturiero, che nel complesso vale quasi un punto di Pil e mantiene circa 100mila famiglie direttamente e indirettamente. Il consiglio regionale "ha quindi meritoriamente posto la questione in un momento di crisi economica generale al fine di aiutare le poche aziende italiane ancora in attivo a non perdere commesse e, di conseguenza, a non trovarsi in difficoltà con gli stipendi dei lavoratori".