(Adnkronos) - Per sconfessare le trionfalistiche conclusioni degli indipendentisti, Marotta ha organizzato, in proprio, un mini-sondaggio: "Ho intervistato, da sabato ad oggi, 100 persone di diversa estrazione, dipendenti pubblici e di aziende private, insegnanti, commercianti ed artigiani, impiegati di banca, broker e pensionati. Per la maggior parte della provincia di Venezia, ma non solo. Ebbene, su 100 persone, ben 94 mi hanno detto di non aver votato alla consultazione su internet o al seggio volante. Sono jellato io, che ho beccato il 94% di pigri, o tutti questi proclami roboanti sono propedeutici a niente altro se non alla creazione di una bella lista elettorale acchiappa-voti?". "Guardo invece con molta attenzione - dichiara Marotta - alla vera novità di queste ore, la proposta lanciata dal costituzionalista Luca Antonini: l'ipotesi di un referendum per la fusione del Veneto con il Trentino. Mi sembra un'idea interessante e percorribile. Sono per accoglierla, valutare se fare un progetto di legge apposito, presentarlo e portarlo in commissione. Insomma, se il referendum per la richiesta di fusione con il Trentino è permesso dalla Costituzione, facciamolo. Inutile rincorrere chimere e prestarsi a giochini pre-elettorali". "La soluzione ai problemi del nostro territorio e del malessere dei veneti - ribadisce Marotta - non è inseguire un progetto irrealizzabile perché illegittimo e incostituzionale, impossibile dal punto di vista della legittimità, che prende in giro i cittadini, ma puntare ad avere una regione dotata di maggiori poteri di autonomia. Siamo per un Veneto più forte, all'interno di un'Italia che conti davvero in Europa. Questo è l'orizzonte futuro che dobbiamo raggiungere".