(Adnkronos) - "Allo stesso senso del diritto -prosegue Boldrini- si ispira la decisione della commissione Giustizia di mettere in calendario per questa settimana alla Camera il disegno di legge sul reato di tortura, che l'Onu chiede da 25 anni all' Italia di introdurre nel codice penale. Chi presenta questo testo come tassello di 'un'opera di delegittimazione dei corpi di polizia' è evidentemente poco informato. Basterebbe prendere atto del voto unanime con il quale il Senato lo ha approvato due mesi fa per non vedere nel provvedimento una ritorsione contro le divise. Nel testo la tortura è qualificata come reato imputabile a qualsiasi cittadino e non soltanto alle forze dell' ordine, come invece avviene in molti altri Paesi europei e come pure chiedevano alcune forze politiche a Palazzo Madama". "Nel promuovere queste azioni -tiene a precisare la presidente della Camera- non mi sento affatto di agire 'come se il nemico numero uno fosse il poliziotto'. È esattamente il contrario: proprio perché ho grande considerazione della fondamentale funzione che la stragrande maggioranza degli agenti svolge nel rispetto delle regole, non voglio che la loro credibilità presso i cittadini possa essere guastata dai comportamenti di pochi". "Soprattutto gli uomini che hanno onorato la Polizia -conclude Boldrini- come l'ispettore-capo Raciti, meritano di non essere accomunati a chi la divisa l'ha sporcata. E al tempo stesso mi auguro che lo Stato sappia far valere tutta la sua forza contro i delinquenti che infestano gli stadi e che troppo spesso mettono a rischio la vita degli agenti, dei tifosi e di famiglie che cercano novanta minuti di svago".