Venezia, 9 mag. (Adnkronos) - "Il Tribunale civile di Venezia ha ritenuto che non sia manifestatamente infondata la questione di costituzionalita' per la legge elettorale italiana per le elezioni europee, per quanto riguarda gli articoli 1, 3 e 48 della Costuzione e ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale, che ora dovra' istruire un procedimento o rinviare la questione alla Corte di Giustizia europea". E' soddisfatto l'avvocato Francesco Versace che assieme al collega Felice Besostri (che a suo tempo 'impallino' il 'porcellum'), ha presentato il ricorso contro la legge elettorale. "Il Tribunale di Venezia e' il primo a decidere, altri ricorsi sono stati presentati presso altri tribunali italiani", sottolinea. "Noi avevamo posto la questione di costitruzionalita' - spiega il legale - della legge elettorale per le elezioni europee per quanto riguarda lo sbarramento del 4% e la tutela delle minoranze linguistiche. E il presidente della terza sezione del tribunale civile di Venezia, Maurizio Gianfrida ha accolto le nostre richieste per quanto riguarda lo sbarramento del 4%". "Se la Corte Costituizionale non dovesse decidere prima delle elezioni, cosa ovviamente probabile visti i tempi, ci potremmo ritrovare nella stessa sitauzione del 'porcellum' con parlamentari eletti legittimamante, ma grazie ad una legge incostituzionale: infatti lo sbarramento del 4% e' secondo il nostro parere incostituzionale - spiega l'avvocato Versace - il Parlamento Europeo non deve dare la fiducia ad un governo, non ci sono problemi di governabilita', ma di rappresentativita'.(segue)