Roma, 21 mag. - (Adnkronos) - L'unico frutto dell'amor è la banana, cantava Michel Chacon. Ora, dopo essere stato protagonista di uno dei tanti tormentoni musicali estivi, il giallo frutto tropicale irrompe anche in campagna elettorale. Almeno per Fabrizio Di Lenna, candidato sindaco di un piccolo centro del comasco, Lurate Caccivio, poco più di 9mila abitanti. Di banane, nel singolare cocktail elettorale offerto dal candidato alla fascia tricolore, in piazza ne sono state contate ben 500, in un contesto campestre ricreato con tanto di balle di paglia. Solo che, al posto del classico 'bollino blu' c'era il logo della lista 'Il Nuovo per Lurate Caccivio' che sostiene il candidato a sindaco. Probabilmente, l'idea è venuta dopo il 'caso' di Dani Alves, l'esterno del Barça e della nazionale brasiliana, che durante la partita con il Villareal ha raccolto, sbucciato e mangiato una banana lanciata in campo da un ultrà. Da quel momento è partita la caccia alla banana anti-razzista e in molti, a cominciare dal premier Matteo Renzi e dal coach degli azzurri Cesare Prandelli, si sono fatti immortalare nell'atto di mangiare una banana. Una testa un voto, recita uno dei principi della democrazia. Il candidato a sindaco di Lurate Caccivio si augura che al posto della testa possa esserci, per lui, nell'urna elettorale, una banana.