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Pd: Berlusconi, Renzi socialdemocratico e liberale, battuto da nomenclatura

domenica 20 gennaio 2013

1' di lettura

Firenze, 14 gen. (Adnkronos) - "Non ritrovai in Renzi nessuno di quegli intendimenti, di quelle posizioni che potevano essere di estrema sinistra, o, diciamolo chiaro, da partito comunista italiano. Vidi in lui un socialdemocratico, un liberale". Cosi', in un'intervista all'emittente toscana Italia 7, Silvio Berlusconi ricorda il suo incontro di due anni fa ad Arcore con il sindaco di Firenze Matteo Renzi. "Si accese in me la speranza, che, facendosi strada all'interno del Pd -prosegue Berlusconi sempre riferendosi a Renzi- potesse far avvenire quel miracolo che noi attendiamo da decenni, per cui il partito comunista italiano di una volta, che si e' mimetizzato dietro tanti nomi e sigle, e' diventato il Pd, ma ahime' fa sempre riferimento all'ideologia e all'ortodossia comuniste". "Poi invece ho visto che la vecchia nomenclatura ha avuto la meglio -aggiunge Berlusconi- che Renzi e' stato spinto in un angolo e lo si ricompensa con un pugno di possibili eletti". Comunque "direi che Renzi non e' in un vicolo cieco, e' un personaggio dotato di talento comunicativo, il ruolo di sindaco gli da' esperienza amministrativa, quindi -conclude il Cavaliere- spero che quello che non e' successo oggi possa succedere dopodomani. Non certamente domani".

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