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Mafia: Ingroia, sentenza Consulta mette a rischio equilibrio poteri

domenica 20 gennaio 2013

1' di lettura

Roma, 15 gen. (Adnkronos) - "In attesa di leggere l'intera motivazione della sentenza mi limito a osservare che la Corte costituzionale da un lato conferma il principio dell'assoluto riserbo che deve circondare le comunicazioni del Capo dello Stato, principio al quale si e' sempre attenuta la Procura di Palermo (come dimostra il fatto che neanche una riga di queste intercettazioni e' uscita sui giornali), ribadendo altresi' che solo il giudice e non il pubblico ministero puo' distruggere tali intercettazioni, come da sempre sostenuto dalla Procura. In secondo luogo, la sentenza apre ad un ampliamento delle prerogative del Capo dello stato, mettendo cosi' a rischio l'equilibrio dei poteri dello Stato". Lo dichiara in una nota Antonio Ingroia, ex procuratore aggiunto ora leader della lista Rivoluzione civile.

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