(Adnkronos) - Nel testo approvato si fa riferimento al fatto che "le cronache degli ultimi anni narrano sempre piu' frequentemente di episodi di violenza, che hanno coinvolto anche appartenenti alle Forse dell'Ordine". Si afferma, inoltre, che "purtroppo vi sono stati appartenenti alle Forze dell'Ordine che in situazioni particolari hanno dimostrato di non conoscere i doveri ed i poteri di uno stato democratico, lasciandosi andare a comportamenti abnormi". Una formulazione alla quale si e' giunti al termine di un lungo dibattito, oggetto di specifici emendamenti da parte dei proponenti, che pero' non ha convinto del tutto. Non condivisibile, secondo il capogruppo del PdL, Alberto Magnolfi il "giudizio liquidatorio e pesante su fenomeni riferiti alle forze dell'ordine che sarebbero in aumento". "Tutte le obiezioni sollevate restano in piedi", ha osservato Magnolfi. E' stato il riferimento esplicito del testo iniziale a comportamenti specifici delle Forze dell'ordine ad animare il dibattito. I casi della scuola Diaz durante il G8 di Genova, della caserma di Bolzaneto, la morte in carcere di Stefano Cucchi, la vicenda del diciottenne Marco Aldovrandi nel 2005 a Ferrara hanno infatti suscitato la reazione dei gruppi di opposizione. "E' una mozione ideologica, sbagliata, pericolosa" ha affermato Giovanni Donzelli (FdI) - Ha un senso solo il riferimento alla Convenzione sulla tortura. Sto dalla parte delle forze dell'ordine". "Non si puo' negare l'esistenza del problema - ha replicato Mauro Romanelli (gruppo Misto) - Solo affrontandolo tuteliamo l'onorabilita' della stragrande maggioranza delle forze di polizia". "Il tema e' l'introduzione del reato di tortura nel nostro ordinamento - ha osservato Enzo Brogi (Pd) - Il Consiglio regionale, attraverso la commissione Affari istituzionali, puo' farsi carico di una proposta di legge al Parlamento". "Ci sono state condanne per quanto successo alla scuola Diaz. I reati sono gia' perseguibili - ha osservato Antonio Gambetta Vianna (Piu' Toscana) - L'introduzione del reato di tortura dovrebbe vedere come primo condannato lo Stato italiano per la situazione delle carceri". (segue)