(Adnkronos) - "Non si puo' fare di tutta l'erba un fascio. Si rischia di dare un'immagine sbagliata di chi ha il compito di far rispettare le leggi - ha affermato Nicola Nascosti (Pdl) - Il Consiglio farebbe bene ad istituire una commissione d'inchiesta sul sistema penitenziario toscano". "C'e' troppa emotivita'. Sono norme a salvaguardia dell'individuo rispetto alle prevaricazioni dello Stato - ha sottolineato Marco Taradash (Pdl) - Sono norme specifiche, che si applicano a rappresentanti dello Stato che agiscono contro cittadini a loro affidati".Consenso sulla mozione e' stato espresso da Rudi Russo (Centro democratico), sottolineando la necessita' di introdurre nel nostro ordinamento una fattispecie di reato specifica. "Ci sono troppe venature ideologiche - ha rilevato Simone Naldoni (Pd) - Si tratta di aumentare le garanzie democratiche di ognuno di noi". "Sincero apprezzamento verso un'iniziativa di civilta"' e' stato manifestato da Monica Sgherri (Fed.Sin. - Verdi), mentre secondo Gian Luca Lazzeri (Piu' Toscana) il testo fa confusione fra ipotesi di reato molto diverse, la tortura da un lato e la violenza dall'altro. Perplessita' sulla parte introduttiva sono state sollevate anche da Alberto Magnolfi (Pdl). "C'e' una tortura anche psicologica - ha osservato - Ad esempio nell'uso della carcerazione preventiva per estorcere confessioni da parte di alcuni pubblici ministeri". Un invito a rivedere il testo, che "appare ostile alle forze dell'ordine" e' stato fatto anche da Giuseppe Del Carlo (Udc). "Non siamo legislatori nazionali - ha rilevato Marta Gazzarri (IdV) - Vogliamo che il problema venga affrontato, visto che siamo inadempienti, anche a tutela delle forze dell'ordine". E' stato, infine, Marco Manneschi ad illustrare gli emendamenti, che hanno tolto dal testo iniziale i riferimenti puntuali a casi specifici.