Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "Faro' ricorso. Il decreto legge 235 del 2012 , il decreto anticorruzione, e' contraddittorio. E' un paradosso politico che sia io l'unico in Italia a venire espulso dalle istituzione in base a questa norma". Lo ha annunciato Andrea Alzetta detto Tarzan che, candidato al consiglio comunale a Roma nelle liste di sinistra ecologia e liberta', ha ricevuto circa 1700 preferenze ma rischia di non entrare nell'assemblea capitolina. "La norma - spiega Alzetta - e' contraddittoria perche' al primo capoverso prevede l'incandidabilita' in caso di pene superiori a due anni per i parlamentari, mentre per gli enti locali al secondo capoverso invece prevede l'incandidabilita per pene non inferiori ai due anni. Sarei stato quindi eleggibile in Parlamento, e non in consiglio comunale? Rischia di essere incostituzionale. E poi, gli eletti in assemblea capitolina non sono stati equiparati al a quelli eletti in Parlamento?". "Infine - conclude - l'ultimo capoverso del decreto dice che sei incandidabile per un periodo di tempo che e' tre volta la pena ricevuta. Ho preso due anni nel '96, quindi dal 2002 in poi sarei candidabile. C'e' qualcosa di strano nell'applicazione d questa norma".