Roma, 14 giu. (Adnkronos) - Il gruppo M5S al Senato e' spaccato sul voto sulla dissidente Adele Gambaro, finita sotto accusa per le critiche mosse a Grillo. Una trentina di senatori, a quanto si apprende, sarebbe deciso a salvare la 'pasionaria' bolognese, ma c'e' anche chi assicura che alcuni stanno valutando di disertare una riunione che gia' da ora si preannuncia di fuoco. "Il voto - riflette un parlamentare stellato - rischia di essere letto come un attestato di fedelta', con o contro Grillo. Ma per molti non e' cosi', semplicemente e' ingiusto buttare fuori Adele. Ma i Ponzio Pilato, lunedi', non mancheranno...". Intanto la possibilita' di disinnescare la riunione congiunta tramonta di ora in ora, mentre alla Camera scoppia il caso "compravendita dei parlamentari". La 'campagna acquisti', riferiscono fonti ai vertici del Movimento, riguarderebbe "una ventina di senatori, per lo piu' coloro che hanno votato Lorenzo Battista per il ruolo di capogruppo, e una decina di deputati". Mentre sul fronte degli acquirenti, 'sotto accusa' innanzitutto il dem Pippo Civati. Nel pomeriggio, guardando le dichiarazioni rilasciate al 'Corsera' in cui Civati rigetta le accuse di 'scouting', Crimi si lascia sfuggire scuro in volto: "excusatio non petita...". Sul banco degli imputati, poi, anche "Sonia Alfano - riferisce un deputato 5S - e quel fronte che si sta organizzando attorno ad Antonio Ingroia e Luigi De Magistris". Altro progetto spina nel fianco del Movimento, "la volonta' di alcuni di creare un gruppo autonomo - riferiscono fonti autorevoli del Senato - Sappiamo per certo che alcuni si sono gia' informati, obiettivo intascare i soldi previsti per un gruppo autonomo oltre alla diaria e alla parte di indennita' alla quale noi 5S abbiamo rinunciato. Magari da qui a breve ci ritroveremo in Parlamento il 'Movimento 6 pianetini' ...".