(Adnkronos) - A Genova e in Liguria l'edilizia e' in crisi come nel resto d'Italia. Secondo i dati resi noti di recente da Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, il settore in Liguria ha perso 7 mila posti di lavoro negli ultimi tre anni e a Genova circa 1.500 nel 2012. Sempre a Genova, le imprese edili che hanno chiuso i battenti nell'ultimo anno sono circa 200 e dall'inizio del 2013 sono rimasti a casa piu' di mille lavoratori. Circa gli effetti sull'occupazione che avrebbe la realizzazione di Gronda e Terzo Valico esistono opinioni differenti ma e' chiaro che un effetto ci sara' e i sindacati e il Pd non sono disposti a rinunziarvi. Anche questo spiega la determinazione del vertice del Pd, che in piu' occasioni ha dichiarato ufficialmente di considerare la realizzazione dei progetti piu' importante della sopravvivenza della giunta. D'altra parte, Sel e Lista Doria, insieme ai comitati No Gronda, sono stati il nerbo delle forze che hanno permesso a Doria di vincere le primarie del centrosinistra battendo due pezzi grossi del Pd, l'ex sindaco Marta Vincenzi e l'attuale vicesegretaria alla Difesa Roberta Pinotti. Il Terzo Valico, ormai, ha superato quella parte dell'iter burocratico di competenza del Comune. I lavori sono gia' avviati, non mancano le contestazioni ma giunta e maggioranza possono tenersi alla larga dalla faccenda. Nel caso della Gronda no. Nel giugno 2011 Autostrade aveva presentato al governo la "richiesta di pronuncia di compatibilita' ambientale" per il progetto uscito dal dibattito pubblico. Nel luglio era stata avviata l'istruttoria tecnica, in dicembre la Regione Liguria aveva dato parere positivo, poi e' arrivato il parere positivo del Comune, nel gennaio 2012 la commissione Valutazione di impatto ambientale (Via) ha chiesto ad Autostrade modifiche e integrazioni. Autostrade si e' messa al lavoro e ha modificato il progetto. Chi e' contrario all'opera ma non vuole vedere compromessa la stabilita' della giunta nei mesi scorsi sperava che la commissione Via nel prossimo parere avanzasse ulteriori critiche, tali da colpire il progetto nella sostanza o che, almeno, l'istruttoria fosse lunga, in modo da rimandare la questione. (Segue)