Milano, 23 apr (Adnkronos) - Attaccare le regioni meridionali tra i giornalisti "fa tendenza". Lo dice Giuseppe Scopelliti, presidente Pdl della Regione Calabria, all' Adnkronos, che a margine di un convegno gli chiede di motivare l'accusa rivolta ai giornalisti di essere "bravi a criminalizzare il territorio" lanciata in risposta a chi, dalla platea, durante una conferenza stampa, gli aveva chiesto se gli scandali legati alla malavita in Calabria nuocciano al turismo. Il governatore aveva anche rilevato che "se la presenza di indagati e condannati nella dirigenza regionale danneggiasse il turismo", allora "in Lombardia e Lazio non andrebbe piu' nessuno". "In Calabria - spiega Scopelliti ad Adnkronos - e nel Sud Italia in genere vige la rassegnazione", nel senso che "se si da' addosso a una regione del sud", da parte di quest'ultima "non c'e' spirito di ribellione". Pero', aggiunge il governatore, "i tempi cambiano: la Calabria non accettera' piu' aggressioni e strumentalizzazioni", anzi "reagira' in tutte le sedi nei modi piu' democratici possibile, ma con fermezza e con dignita'". Scopelliti difende quelle regioni dell'Italia meridionale in cui "ci sono amministratori che lavorano ogni giorno per costruire una prospettiva diversa" e "lo fanno con coraggio". Queste persone "mettono le mani in tasca agli imprenditori che hanno sottratto risorse pubbliche". Il gruppo dirigente attivo oggi nel Sud Italia "riesce a gestire diversi ambiti, tra cui quello della sanita', riducendo i disavanzi e mettendo le mani in tasca a chi prima si prendeva i soldi senza fare gli interessi dei cittadini".