(Adnkronos) - Come già annunciato non è arrivata la candidatura di Flavio Tosi, attuale sindaco di Verona e numero uno della Liga Veneta, che nei giorni scorsi si era detto disponibile a un'eventuale "candidatura unitaria", sottolineando però che "il candidato unitario immagino non sarò io". Tosi non sembra essere interessato alla segreteria federale, concentrandosi al 100% sulla corsa alla premiership del centro-destra, come ha sottolineato anche Calderoli, all'uscita dalla segreteria politica. Ora i 5 candidati devono impegnarsi, a partire da venerdì, a raccogliere tra le 1000 e le 1500 firme, entro il 28 novembre. Il 29 verranno quindi ufficializzati i nomi di coloro che avranno raccolto un numero sufficiente di firme. Dalla segreteria politica di oggi è anche uscito un cambiamento nelle procedure: lo spoglio delle schede per le primarie, che si terranno il 7 dicembre, un giorno prima del d-day del Partito Democratico, avverrà lo stesso giorno e non più, come era stato annunciato, in occasione del Congresso al Lingotto di Torino il 14 e 15 dicembre. Il Congresso avrà quindi solo la funzione di ratificare l'elezione del segretario. Le primarie, le prime nella storia della Lega Nord, si terranno nelle 54 sedi provinciali del Carroccio e l'elezione diretta sarà affidata ai circa 20mila militanti con almeno un anno d'iscrizione. Tante quindi le candidature con il rischio, mosso da alcuni, che questo possa creare problemi e dividere il Carroccio. In particolare i tanti nomi presentati all'ultimo sembrano essere, secondo alcuni, un modo per opporsi a Salvini, che ha ricevuto anche l'endorsement dell'attuale segretario Roberto Maroni. Il segretario della Lega Lombarda, ora ufficialmente in corsa alla segreteria, allontana invece questo dubbio, sostenendo che queste candidature sono segno della "Lega che cresce e sicuramente è un bel confronto". (segue)