Potenza, 26 ott. (Adnkronos) - Il Tar della Basilicata ha accolto il ricorso presentato dal movimento 5 Stelle contro il provvedimento dell'ufficio elettorale presso il Tribunale di Potenza che aveva ammesso il contrassegno della lista denominata "Presidente Franco Grillo - Lavoro e Pensioni - Piazza Pulita" presentato dalla lista regionale "Lavoro e Pensioni", con Grillo candidato presidente. Il movimento ha impugnato tale atto ritenendo il contrassegno "graficamente concepito, per grandezza dei caratteri e per qualita' cromatiche, in modo da far risaltare la dicitura Grillo" (quest'ultima parola in maiuscolo) e "cio' per indurre l'elettorato a credere che si tratti di una lista facente riferimento a Giuseppe Grillo, detto Beppe". Il collegio giudicante ha accolto il ricorso riscontrando nel contrassegno una "particolare enfatizzazione grafica conferita dalla scritta centrale, a caratteri cubitali, in nero" al cognome Grillo, in modo da rappresentare "una forma di riproduzione d'un elemento essenziale e fortemente caratterizzante del simbolo della lista ricorrente e cioe' il cognome del suo leader e fondatore (incluso nel cerchio del simbolo e contrassegno elettorale), al quale e' inscidibilmente legata l'esistenza del movimento, presente in Parlamento, denominato MoVimento 5 stelle". Pertanto il Tar ha deciso di annullare l'ammissione del contrassegno, stabilendo che per evitare "confusione ed errore nell'elettore" occorre "un piu' accentuato riequilibrio del rapporto fra le dimensioni del nome Franco rispetto a quelle del cognome Grillo, allo stato eccessivamente sbilanciate in favore del secondo, nonche' un'omogeneizzazione cromatica del nome al cognome".