Roma, 25 mag. (Adnkronos) - "Non potra' esserci un'effettiva svolta nelle policies europee nella direzione della solidarieta' e della crescita economica senza una sostanziale crescita democratica, che non vuol dire un super-Stato europeo ma, piuttosto, una federazione di Stati nazionali dotata di una ragionevole, autonoma fiscal capacity. E in grado di far funzionare una sussidiarieta' che valorizzi il ruolo dei singoli Paesi e delle singole istituzioni locali piu' vicine ai cittadini". Lo ha detto Massimo D'Alema nel suo intervento al convegno 'Quelle inte'gration politique et e'conomique dans la zone euro?', con Pierre Moscovici e Martin Schulz, in corso a Parigi. "Il problema e' che l'intera area dell'euro e' attraversata da squilibri macroeconomici che sono tra di loro complementari", ha spiegato il presidente della Feps, "il problema non e', dunque, quello di correggere con spirito calvinista gli 'spendaccioni' del sud, ma e' quello di affrontare gli squilibri complessivi che rendono fragile e ingovernabile l'area dell'euro. Il che richiede, certamente, anche responsabilita' fiscale e riforme che, per quanto riguarda l'Italia, in parte abbiamo fatto e stiamo facendo". Per D'Alema, "occorre una profonda svolta, che agisca su due fronti, quello politico e quello 'istituzionale'. Intendo nuovi strumenti di governance che consentano di agire con tempestivita' e flessibilita', restituendo alla politica la responsabilita' di decidere, senza dogmi". (segue)