Cagliari, 26 mag. - (Adnkronos) - Sara' quello di Iglesias, unico capoluogo di Provincia (Carbonia Iglesias) in Sardegna chiamato al voto per eleggere il sindaco e il consiglio comunale, il test per la maggioranza di centro destra che governa la Regione sarda. Sono 93 i candidati a sindaco e 1488 i candidati alla carica di consigliere comunale per 420 posti nelle assemblee, e 118mila i sardi chiamati al voto da stamani a domani pomeriggio. Iglesias e' una delle due citta' con oltre 15mila abitanti, insieme ad Assemini, grosso centro dell'hinterland cagliaritano, nelle quali il consiglio comunale e' caduto prima della scadenza naturale del mandato. Ma anche con due sostanziali differenze: ad Iglesias non c'e' la lista di M5S, ad Assemini si, come certamente ci sara' fra un anno per le regionali. Nessun big nazionale e' arrivato nell'isola per sostenere i candidati a sindaco delle rispettive coalizioni, M5S compreso. La sfide piu' importanti dunque ad Assemini, Iglesias ma c'e' anche Macomer (Nu), che seppur un centro minore di 15mila abitanti, dove quindi non si terra' l'eventuale ballottaggio, rappresenta un importante punto di riferimento del nuorese per la sua zona industriale e la sua posizione geografica come capoluogo del Marghine. Ad Assemini sono 11 i candidati a sindaco sostenuti da 15 liste: Pdl e Psd'Az hanno candidato Carla Marras, Luciano Casula per il Pd piu' tre civiche, Enrico Salis per Sel, Filippo Serra per Amici degli Animali, M5S candida Mario Puddu, Massimo Carboni guida la lista di Fortza Paris, Pasquale Deidda per i Riformatori sardi, Venerando Mameli, civica, Vicenzo Di Dino, civica, Antonia Scano guida un'altra lista civica. Ad Iglesias il centrodestra ha scelto Gian Marco Eltrudis, sostenuto da Udc, Pdl e civiche. Il centrosinistra riunito in una lista civica votera' Emilio Gariazzo, (Pd, Sel, Psi e Pdci). Sandro Esu guida una lista sardista e Dario Carbini, ex Udc, e' candidato di una da una lista civica, accreditata come una delle compagini piu' forti che gode del patrocinio del potente segretario regionale, Giorgio Oppi, che nella sua citta' ha sempre stravinto con oltre 5mila voti. Stop dal Movimento 5 Stelle per liti interne non ricomposte per la lista M5S che aveva portato alla formazione di due liste. (segue)