(Adnkronos) - "Non a caso abbiamo scelto questo titolo", spiegano i due autori della biografia "Il seduttore", che hanno intervistato anche Walter Veltroni e Francesco Rutelli chiedendo il loro giudizio su Renzi. "Se nel giro di appena tre anni la gran parte dell'elettorato di sinistra si e' fatta conquistare da Renzi e' anche grazie alla sua capacità di seduzione, in senso politico ovviamente. Da una parte '- sottolineano Poli e Vanni - riesce a comunicare in modo semplice ed efficace e dall'altra ha un fiuto naturale per dire la cosa che la gente vuol sentirsi dire al momento giusto. Non piace a tutti, anzi, di solito e' sufficiente pronunciare il suo nome per spaccare in due la platea. Ma il suo modo di proporsi segna comunque una discontinuità rispetto al passato". Il sottotitolo del libro - "Matteo Renzi e la sinistra rose"' - rimanda alla fase attuale del renzismo, quella che secondo tutte le previsioni dovrebbe condurre la sinistra ad una trasformazione irreversibile. Ed e' qui che entra in gioco il ruolo dell'attuale premier Enrico Letta, come Renzi proveniente dai Popolari e dall'esperienza cattolica. Nel libro si racconta come nei loro tre ultimi pranzi insieme il menu' si sia sempre di piu' raffreddato.