Roma, 15 dic. (Adnkronos) - Sì anche alla rinuncia dei rimborsi elettorali che spettano al Pd ma solo se il M5S voterà le riforme proposte dal Partito democratico, dalla legge elettorale all'abolizione del Senato elettivo, perchè "il Pd sta davanti e non dietro". Come anticipato, Matteo Renzi ha lanciato il guanto di sfida a Beppe Grillo nel suo discorso all'Assemblea del Pd. "In queste ore, come è già successo con Bersani e con Letta, Grillo mi dice 'Renzi firma qua', metti la tua firma sulla restituzione del finanziamento pubblico -ha spiegato il segretario del Pd-. Sono io che dico, Beppe firma qua. Io rilancio il tema: caro Grillo hai 160 parlamentari, sono decisivi, se ti va, se sei serio firma qua, io sono disponibile. Vuoi che rinunciamo ai rimborsi del prossimo anno? Ci costa molto ma siamo disposti ad accettare la sfida a una condizione: non si fa atto di resa, dì ai tuoi senatori di votare per trasformare il Senato e ai deputati di votare per un legge elettorale per cui chi vince governa". Renzi ha incalzato ancora Grillo: "Noi siamo disposti ma Grillo deve votare in Parlamento, votare per quelle cose per cui il M5S è stato eletto. Se non ci stai, chiacchierone e buffone vale per te".